Abituiamoci ad essere coerenti con noi stessi e sulle varie scelte che ogni giorno la vita ci presenta . Intervista a Mauro Tummolo

“Abituiamoci ad essere coerenti con noi stessi e sulle varie scelte che ogni giorno la vita ci presenta” Intervista a Mauro Tummolo che ci ha presentato la sua “Certe promesse” e si è raccontato alle nostre pagine.

“Abituiamoci ad essere coerenti con noi stessi e sulle varie scelte che ogni giorno la vita ci presenta” Intervista a Mauro Tummolo.

Com’è nata “Certe promesse” , a cosa ti sei ispirato?
«Su questa canzone abbiamo lavorato molto infatti, grazie al mio autore Andrea Sandri e grazie alla scrittrice Annabella Leone, siamo riusciti ad uscirne fuori per quanto riguarda il testo. Mi sono ispirato a quelle promesse che si fanno e che poi si perdono nell’aria come pezzetti di carta che volan via senza essere ritrovati. Siamo abituati a dire sempre tanto ma facendo sempre poco nella nostra vita, “certe promesse in amore le fai solo se sono gonfiate dal vento” che è frase trainante della canzone.»

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con questo tuo brano?
«Il mio messaggio è chiaro, abituiamoci ad essere coerenti con noi stessi e sulle varie scelte che ogni giorno la vita ci presenta. Se non siamo in grado di affrontarle non cerchiamo per forza di affrontarle perché involontariamente possiamo sbagliare senza pensarci e deludere qualcuno. Certe promesse si fanno solo se hanno realismo e pazienza.»

Quali sono secondo te quelle promesse che in amore non servono e di quanta pazienza si ha bisogno invece per fare le promesse giuste?
«Le promesse in amore che non servono sono quelle fatte col senno di  poi, sono quelle che non hanno un senso,s ono quelle che non partono ne dal cuore e ne dalla testa. Nell’amore, come nella vita, bisogna avere pazienza e pensare bene su quello che si vuole e su quello che vorresti essere ma soprattutto su quello che l’amore potrebbe darti o che potresti regalare.»

Amarsi è così semplice invece deludersi è forse più ovvio e certo più facile se l’equilibrio è instabile”, cosa vuol dire secondo te Amare e come si può trovare invece un equilibrio stabile?
«A volte noi amiamo così d’impatto, d’istinto, senza pensare ad un seguito. Immagina se vivessimo un rapporto instabile cosa succederebbe? Non saprai mai come andrà a finire perchè l’incertezza è piena di dubbi e di domande senza risposte. Quindi per avere un amore stabile devi sempre pesare tutto ogni giorno che passa, devi imparare a giocare con te stesso senza mai perdere l’intensità dei tuoi stimoli altrimenti è la fine.»

La canzone è accompagnata da un video, sicuramente ci riporta indietro di qualche mese ad un periodo molto particolare della vita di tutti noi. Qual è l’aspetto che hai voluto mettere in evidenza?
«Un aspetto semplice : il vuoto e il nulla intorno a noi. Io penso che dovevamo imparare molto da quel periodo invece ci ritroviamo di nuovo a combattere con questo mostro. Il video girato insieme ad altri amici conosciuti virtualmente sui social ha lanciato un messaggio ben  chiar che la musica è come la vita, ci dev’essere sempre condivisione non solo quando si è in difficoltà.»


Il periodo che tu descrivi nel video sicuramente ci ha privato di molto ma quello che voglio chiederti è secondo te cosa ci ha dato?
«Credo che ci ha dato poco, credimi. Noi siamo bravi a incassare però poi come passa il brutto tempo chiudiamo l’ombrello e andiamo al mare. Non riusciamo a trarre valore dalle sconfitte che ci vengono inflitte, non facciamo nulla per migliorarci quando  passa tutto è come se fosse che non sia successo nulla.»


Se dico “Chi la dura la vince” tu come prosegui?
«Come proseguo? Che ci sarà un seguito a questo motto infatti a breve sapremo perché. E’ una frase impressa sulla mia pelle (fa parte dei miei tatuaggi).»

Quali sono i tuoi progetti futuri e a cosa stai lavorando adesso?
«Non so se dirlo ma se tutto va bene a breve, massimo inizi del 2021, il mio album sarà fuori ovunque. Non vedo l’ora, sono due anni e oltre che ci lavoriamo su. Speriamo di dare a tutti delle belle notizie a riguardo. Infatti voglio ringraziare tutti coloro che mi stanno sostenendo.»


Mi piace abbinare la musica alla cucina e quindi ti chiedo se tu fossi un piatto che piatto saresti e perché?
Mah.. se io fossi un piatto sarei sicuramente un risotto alla pescatora perchè è delicato è di classe e perché è mediterraneo come me ed ha molti ingredienti che oggi giorno nella vita come nel mio caso servono a rendere migliore tutto.

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