La procura di Napoli ha chiesto un processo per diffamazione contro Barbara D’Urso ai danni di un ragazzo di San Giorgio a Cremano mostrato in un servizio

Barbara D'Urso

La procura di Napoli ha richiesto contro Barbara D’Urso un processo per diffamazione ai danni di un ragazzo di San Giorgio a Cremano. La conduttrice ha mostrato in una puntata di Pomeriggio 5 un servizio su questo ragazzo della provincia di Napoli , il quale è stato mostrato sul programma senza censure.

l processo in questione, in realtà, non sarebbe solo contro la presentatrice, ma anche contro altre e quattro persone del suo staff, che hanno realizzato il video del servizio in questione. In questa puntata, infatti, è stato raccontato il caso dell’ex sacerdote Luca Morini, che creò non poco scalpore.

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La puntata di Pomeriggio 5 in questione sarebbe stata trasmessa il 28 ottobre 2017. È stata raccontata la storia di quello che ormai è conosciuto come Don Euro, un ex sacerdote, e il titolo del servizio era: “Inchiesta shock su don Euro: soldi e amanti ai danni della Curia”. La puntata era tutta girata intorno alla dichiarazione di un gigolò locale, Francesco Mangiacapra, che aveva raccontato della sua relazione con l’ex parroco.

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Nel servizio, però, vennero mostrate anche delle immagini nel quale il sacerdote era stato mostrato con N. B., il ragazzo in questione, che non era stato assolutamente contattato da nessuno per i permessi ad essere mostrato in trasmissione e, oltretutto, senza alcun tipo di censura. Inoltre, nel video fu anche definito un gigolò e anche omosessuale. A quanto detto dal ragazzo, ciò gli avrebbe creato notevoli danni a livello personale.

Il ragazzo, infatti, non aveva ancora parlato a nessuno del suo orientamento sessuale e, in famiglia, è stato scoperto dal programma di Barbara D’Urso. Dopo quell’episodio, fu costretto a lasciare San Giorgio a Cremano molto velocemente, perdendo così il lavoro e fu anche lasciato dal fidanzato, con il quale stava insieme da tre anni.

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Dopo questo evento, il ragazzo si è rivolto all’avvocato Giovanna Ziello e, dopo le indagini preliminari, si sono venute a scoprire anche le altre persone coinvolte, responsabili della creazione e della messa in onda del servizio a Pomeriggio 5. La parte lesa, alla fine, chiede, per quanto riguarda il processo civile, un risarcimento di 500mila euro. In questi giorni, inoltre, la presentatrice si trova nell’occhio del mirino: infatti, ha suscitato moltissime polemiche dopo aver pregato in diretta con Matteo Salvini e, al momento, è in corso una petizione per cancellare i suoi programmi, che conta circa 300mila firme raccolte in pochissimo giorni.

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