Per Denise Faro il modo di dire “ho trovato l’America” si sposa alla perfezione.

Infatti dopo numerose esperienze sia in ambito teatrale che musicale è volata all’estero dove ha collezionato importanti traguardi artistici come essere l’unica italiana ad aver partecipato al talent La Academia , ma anche umanitari infatti è madrina insieme a Sharon Stone di una importante iniziativa benefica.
Tornata in Italia lo scorso anno ha aperto le date milanesi dei concerti di Vasco Rossi.Il suo ultimo progetto canoro si intitola “Intrappolata” inciso sia in lingua italiana che spagnola realizzato in collaborazione con l’etichetta 8p management.
Il suo ultimo progetto canoro si intitola “Intrappolata” inciso sia in lingua italiana che spagnola realizzato in collaborazione con l’etichetta 8p management.

Ciao Denise! Attrice,cantante,autrice…artista a 360 gradi possiamo dire! Come nasce la tua passione per l’arte in tutti questi campi?

Credo di aver avuto la passione per l’arte fin dalla nascita , in realtà la mia prima grande passione era la danza , che si è legata molto presto al canto e a tutto il resto.  Di sicuro sono stata fortunata nel nascere in una famiglia di artisti che oltre ad avermi introdotto a questo mondo fin dall’inizio mi hanno anche sempre supportato e aiutato a crescere.

Inizi come attrice nella fiction Un medico in famiglia e nel film come tu mi vuoi,come sono state queste esperienze?

Molto speciali e strane perché appunto erano le prime .
Il “medico in famiglia” è stato anche il primo provino della mia vita, e devo dire che sono stata molto fortunata a lavorare fin da subito, mi ha dato la confidenza giusta per affrontare tutto quello che è arrivato sul mio percorso successivamente.

Successivamente il tuo debutto teatrale in due opere famosissime come Romeo e Giulietta e la versione italiana di high school musical,che ricordi hai di questa esperienza?

Anche qui parliamo di mondi opposti , Giulietta e Romeo è stata una vera e propria scuola di vita, mi ha dato l’opportunità di crescere a livello artistico e di conoscere un cast di talenti eccezionali che a tutt’oggi stimo da morire, oltre chiaramente al permettermi di cantare su palcoscenici da sogno come l’arena di Verona. 
High school musical invece era speciale da un punto di vista di pubblico , andava da bambini piccolissimi  di 4/5 anni ad adolescenti e l’energia in sala era sempre meravigliosa .. il ricordo più bello che ho è proprio su una delle ultime canzoni “se provi a volare” , perché i bambini la cantavano dall’inizio alla fine con noi, e si creava una sorta di eco che veniva dalla platea verso il palco che mi ha fatto venire i brividi per tutte le 365 repliche! 

Il primo amore non si scorda mai..infatti decidi di lasciare l’Italia e partecipare al tv show americano La academia,oltretutto sei stata l’unica italiana! Ci racconti questa avventura?

Una delle mie tante pazzie .
E come ogni buona pazzia nasce un po’ per caso! 
Ero in Spagna con la compagnia italiana del musical di “Patito Feo”e un talent scout mi ha notata in scena, da lì è andato tutto molto di corsa, da un giorno all’altro mi sono trovata a dover decore se partire o meno con un biglietto di sola andata per il messico!
È stata probabilmente una delle migliori scelte della mia vita! 
La academia è un programma molto interessante e difficile per un’italiana che non parlava spagnolo all’ora ma mi ha aperto le porte del mercato latino, facendomi scoprire il mio amore verso quella cultura e musica.

In Italia siamo invasi dai talent,perché la scelta di sceglierne uno oltreoceano? Che differenze hai riscontrato tra la concezione che abbiamo qui nell’arte e quella che hanno all’estero?

Come ti ho detto è nato tutto per caso, non avevo nulla in contrario ai talent italiani.
Certo è che delle differenze ci sono, in particolare nel mondo latino ci sono meno “regole” , non ci sono problemi di età , non c’è bisogno di “scegliere” solo un’arte (se sei una cantante e fai anche l’attore , il ballerino , il conduttore era tanto meglio!) , non c’è bisogno di legarsi ad un genere musicale per tutta la vita.. mentre in Italia purtroppo facciamo ancora tutte queste distinzioni.

Proprio a Los Angeles hai avuto un incontro a dir poco eccezionale,Vasco Rossi ed hai addirittura aperto i suoi concerti! Che emozione si prova?

Enorme!!!! Sansiro è sempre stato un mio grande sogno e cantarci in apertura dei concerti della più grande rockstar italiana è stato assurdamente meraviglioso! Devo a Vasco una delle emozioni più grandi della mia vita. 

Con la musica riesci ad esprimere le varie fasi ed emozioni della tua vita come il singolo Intrappolata uscito in due versione con l’etichetta discografica 8pmanagement,ci parli di questo brano?

La musica è sempre stata quell’amica di cui mi fido ciecamente..
E intrappolata ne è un esempio, ho voluto descrivere quelle sensazioni che probabilmente tutti gli artisti provano ad un certo punto della loro vita, quella sorta di gabbia in cui uno rimane intrappolato “dovendo” scegliete tra testa e cuore, tra il razionale e I propri sogni.. io la chiave la trovo sempre nei sogni.   

Questa estate è uscito invece esta noche il tuo nuovo singolo,di cosa racconta?

“Esta noche” è stata una collaborazione con una produzione australiana, è un brano leggero che racconta di una piccola figa d’amore 😉 

Segui anche diverse attività umanitarie e dal 2016 sei diventata , insieme a Sharon Stone, una delle madrine della “Building Peace Fondation”, associazione che si occupa della costruzione di scuole e ospedali in Siria.come nasce questo progetto?

Parte tutto da un’evento della “building peace”al quale ero stata invitata a cantare , quella sera ho conosciuto a fondo il progetto, ho incontrato per la prima volta Sharon Stone , ho incontrato donne meravigliose che hanno dedicato la loro vota ad aiutare quelle degli altri e ho capito che volevo fare qualcosa per aiutarli. Di li a poco ho avuto l’onore di diventare una delle loro madrine .

Hai partecipato ad agosto ad X factor ucraina e questo ti ha portato a riscuotere un grande successo nel mercato est europeo tanto da avere un 2020 ricco di concerti,come ti stai preparando?

Sto studiando l’ucraino! Haha no scherzo! 
In realtà è molto bello arrivare a paesi nuovi ,così distanti dalla nostra cultura , ed essere accolti con tanto amore e non vedo l’ora di tornare!

A volte ti manca l’Italia?Cosa potresti dare al mercato italiano musicale che magari manca?

L’Italia avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, ma è a solo un volo di distanza quindi in fondo è vicinissima Cosa potrei apportare?… be non credo stia a me dirlo, di base non credo che un artista debba apportare qualcosa al mercato, un artista deve arrivare ai cuori della gente e quello non si può prevedere. 

Quale canzone potrebbe descrivere la colonna sonora della tua vita e perché?

Se provi a volare , ti accorgi che qualche stella sta lì per te e sfiorandola sei più libera ..  (“se provi a volare”) 

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