Roby Facchinetti oggi è stato ospite a Domenica In e non ha retto l’emozione, in lacrime ha dichiarato: “Siamo terrorizzati”

MARA VENIER-ROBY FACCHINETTI

A Domenica In abbiamo visto un Roby Facchinetti assolutamente inedito. Il cantante è stato intervistato da Mara Venier e si è mostrato particolarmente fragile, in lacrime: “La musica mi salva sempre mi sta salvando anche ora” afferma con voce rotta dall’emozione. Mara Venier si accorge di questo stato d’animo e afferma: “Sei molto provato, come tutti noi certo, ma non ti ho mai visto così!”.

Roby Facchinetti risponde:

Si sono molto provato perché è quasi un mese che siamo qui. Ogni volta che squilla il telefono è un colpo al cuore perché molte di queste telefonate sono amici che mi informano e spesso non sono belle notizie, la frase che mi commuove di più è: ‘speriamo di rivederci”.

Roby Facchinetti

E su queste parole Roby fa una pausa, non riuscendo a terminare la frase e veramente abbattuto. Dopo qualche secondo riprende:

“Ho perso anche dei parenti. Ho passato gli ultimi giorni a consolare i nipoti ed è una cosa che non avevo mai fatto nemmeno immaginato”.

mara-venier

Poi, riferendosi più in generale a chi viene contagiato, dice:

“Non poso immaginare cosa provino queste persone, caricate sulle ambulanze, salutate dai familiari con la consapevolezza che il più delle volte l’ultimo saluto”. Alla sua città Roby Facchinetti ha dedicato una canzone, “Rinascerò, rinascerai”. Il dolore del cantante non è solo per la città di Bergamo, ma anche personale.

Da Mara Venier si commuove quando ricorda i camion dell’esercito passati per portare via le bare dei defunti. Dentro quelle bare c’erano anche molti suoi amici. Ci confida che vivere a Bergamo non è facile si ha paura o meglio terrore.

Mara Venier

Alla luce di quello che sta accadendo il cantante lancia un’appello a tutti:

“Qui a Bergamo stiamo male tanto dolore è un pianto è peggio di una guerra. In guerra morivano i giovani, questo virus prende tutti. Mi resta difficile comprendere, come alcune persone non capiscano la gravità della cosa. Ci vorrà molto tempo per tornare alla vita reale. Sono convinto che ripartiremo e ce la faremo”.

Subito dopo aggiungere una riflessione personale:

“In questa situazione siamo tutti uguali. Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi sullo stesso barcone o gommone. Siamo tutti uguali”.

Un intervento molto commovente il suo e ben gradito anche dalla conduttrice Mara Venier, che decide di far ascoltare la canzone, che sta diventando un po’ l’inno di questa guerra silenziosa, che sta regalando sin troppi morti.

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