Esce domani «Io sì», il brano dell’artista colonna sonora del nuovo lavoro di Edoardo Ponti «La vita davanti». E lancia un appello per i lavoratori dello spettacolo

«Un nuovo lockdown sarebbe una catastrofe per tutte le professioni. Io avevo scritto un appello coi miei colleghi italiani rivolto al nostro Governo, ma non mi sembra che abbiamo ricevuto una grande risposta. Le maestranze del mondo della musica sono 570mila esseri umani, di cui non possiamo prenderci cura solo noi cantanti italiani, con iniziative personali. Le maestranze spesso sono sposate con persone che non lavorano perché si dedicano alla famiglia e si trovano tutti senza lavoro. Ed è molto grave. E’ solo lo Stato che può intervenirefile:///C:\Users\invi01\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image002.png». Questo è l’appello di Laura Pausini a favore dei lavoratori dello spettacolo in dicfficoltà a causa del Covid, lanciato oggi in diretta via Zoom durante la presentazione del suo nuovo impegno discografico. Esce domani in tutto il mondo in Ep, infatti, Io si (Seen). Il brano è la canzone originale di The Life Ahead – /La Vita Davanti A Sé con Sophia Loren e con la regia di Edoardo Ponti, in onda su Netflix dal 13 novembre, e sarà candidato per le nomination agli Oscar 2021. E’ la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren, (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe) ed è il primo inedito per Laura Pausini dopo la vittoria dell’ultimo Latin Grammy del novembre del 2018 per l’album Fatti Sentire” Un brano che parla di protezione e aiuto.

file:///C:\Users\invi01\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image002.png«Ho accettato di partecipare al film perché è un’opera che mostra con orgoglio il nostro senso di accoglienza verso il resto del mondo, e racconta il carattere di chi, essendo italiano, sa non rimanere nell’ombra» dice la Pausini. Il nuovo film di Edoardo Ponti è tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary con Sophia Loren nel ruolo di una ex prostituta ebrea che si prende cura dei figli delle prostitute e che stringe un’amicizia molto particolare con un ragazzino senegalese a lei affidato. file:///C:\Users\invi01\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image002.png«La canzone è un dialogo. E’ stata Sofia a scegliermi, perché io interpreto la sua voce, quella di Madame Rosa, una sopravvissuta all’Olocausto, mentre parla e accoglie Momò, un immigrato senegalese – racconta la cantante – Il film, ambientato a Bari, affronta il tema dell’abbandono e della solitudine da parte di un bambino e una donna che ne ha viste di tutti i colori. Insieme li superano attraverso la protezione, la comprensione, l’altruismo, la tenerezza. Non ci sono barriere e pregiudizi razziali e culturali. Essere unici non significa essere primi in tutto, ma avere raggiunto dentro di noi l’amore per gli altri. Il film affronta il tema della diversità e del pregiudizio e mi piace tanto che esca in questo momento».

Il brano interpretato dalla Pausini in cinque lingue (uscirà un Ep con le versini in italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese), sarà nel film in italiano, nel testo scritto da Nicolò Agliardi e dalla stessa artista «nel rispetto di un film che racconta di incontri che possono salvare una vita». Sophia Loren, con cui la Pausini dice di provare molta empatia da quando si conobbero nel 2003, non solo ha scelto personalmente l’artista romagnola ma sarà presente nel videoclip della canzone. «Sono storie di esseri umani, e il mondo è fatto solo di esseri umani – aggiunge la Pausini -. La quotidianità che viviamo anche attraverso questi lockdown e che ci costringono a pensare, a me portano lì: la vita non ha un senso se non si ha qualcuno di amare».

https://bit.ly/2HxIFhA

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